DIVIETO D’ESTATE, DINO AMBROSINO AI GIOVANI: “RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA ISOLA”

Dino Ambrosino, sindaco di Procida (foto di Stefano Vitiello)

Dino Ambrosino, sindaco di Procida (foto di Stefano Vitiello)

di Dino Ambrosino*

PROCIDA – È mio dovere portare degli argomenti a sostegno delle decisioni, soprattutto quando le critiche provengono dai giovani. E comprendo quando loro contestano la fascia oraria di divieto tra l’una e le quattro del mattino, le ore in cui si spostano per la movida notturna. Innanzitutto dico che ho avuto anche io 19 anni, e li ho trascorsi a Procida, lavorando e facendo anch’io i conti con il divieto d’estate. Certo era una limitazione, ma anche un’occasione per organizzarsi in maniera alternativa. Dopo aver percorso chilometri nella sala del ristorante, ci spostavamo dal lato opposto dell’isola, in bici o prendendo in gruppo qualche taxi. E francamente iniziava già allora il divertimento, quando condividevamo in 5-6 il veicolo per scendere al porto. Allora, come oggi, il problema di Procida è sempre lo stesso: un’isola piccola, con le strade strette da palazzi abitati, che diventa una pista per i veicoli, tutti veloci e rumorosi. Purtroppo non si tratta di gestire cattive abitudini di pochi. D’estate siamo talmente tanti in poco spazio che non è possibile garantire una serena convivenza tra chi si sposta motorizzato e chi vuole fruire l’isola in maniera alternativa. È vero, facciamo la scelta di privilegiare questi ultimi. Ma è pur altrettanto vero che ciò avviene per 40 giorni all’anno, per 8 ore su 24. Se ci teniamo a investire su un futuro diverso per questo nostro paese, la questione della limitazione del traffico è ineludibile. Nè si può sostenere che penalizziamo solo i giovani, considerata la trasversalità delle critiche che ricevo. Ci prendiamo la responsabilità di scegliere, e ciò pesa ancora più perché negli ultimi anni tali provvedimenti erano stati messi da parte. Perché il divieto di notte? Perché è bello godersi la nostra isola senza l’intralcio di macchine e motorini. Perché è bello sentire l’odore delle piante in fiore invece che l’aria nauseabonda dello smog nella cappa di afa. Per adesso è più semplice organizzarlo di sera senza però rinunciare ad immaginarlo nelle altre fasce orarie. In fin dei conti questo è un territorio di 3,7 chilometri quadrati. E i giovani, più degli anziani, hanno la possibilità di spostarsi diversamente. In fin dei conti quando ci si allontana dall’isola si percorrono chilometri senza colpo ferire, godendo e desiderando di averne la possibilità anche a Procida. Riappropriamoci della nostra isola, cerchiamo di guardarla con occhi nuovi.

*sindaco di Procida

Un commento su “DIVIETO D’ESTATE, DINO AMBROSINO AI GIOVANI: “RIAPPROPRIAMOCI DELLA NOSTRA ISOLA”

  1. gianni il said:

    Anche I taxi e ipulman inquinano e corrono e le bici o meglio velocipede a raffica con questi ragazzini/e o bimbi sopra non ne parla Sig. Sindaco ? Il divieto dovrebbe essere per tutti se si vuole fare bene sennò si fanno le zone pedonali e cioè Marina Chiaiolella e Maria Grande e senza far passare ne pulman e ne taxi e tanto meno le bici. Il taxi loprendono in un punto fisso come si è fatto per la festa di benvenuta estate alla chiaiaolella è possibile se si vuole ma penso che non si vuole fare nulla !! I pulman stanno fino alla mezza di note mentre il divieto fino alle Quattro del mattino, io come tanti cittadini procidani penso che il vostro sia un abuso di potere e perche il procidano non parla mai allora è tutto apposto per voi ma non va bene sicuramente ! io non devo essere obblicato nel prendere il taxi e pagare 10/15/20/ euro per 5 minuti di cammino e questo è un’altro abuso di potere! Quindi voi al commune fate ABUSO DI POTERE verso I nostril confronti !! A dimenticavo, le bici e velocipede fanno comunque I controsensi per tutta l’isola. Giusto per informarla perchè I vigili a mio avviso come ho avuto modo di vedere si girano dalla’ltra parte quando li vedono . PERCHE’ ??? gUARDATE UN PO QUESTE COSE E FATE RISPETTARE GLI ARTICOLI DEL CODICE DELLA STRADA !!!!

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